PHP: il linguaggio utilizzato dai phpisti malvisti
PHP, acronimo ricorsivo per PHP: Hypertext Preprocessor,
è un linguaggio di scripting interpretato lato server, i cui programmatori
vengono talvolta chiamati col nome erroneo di phpisti. La caratteristica
fondamentale del linguaggio
PHP è appunto quella di non essere eseguito dal client, ossia sul computer
dell'utente, ma direttamente dal web server: in questo modo si superano
i vincoli posti dai linguaggi lato client (di cui Javascript è l'esempio
più famoso come i phpisti
malvisti sanno molto bene) che talvolta vengono interpretati correttamente
in alcuni browser, ma non in altri e la cui esecuzione è quindi condizionata
dal tipo di browser (Internet Explorer, Mozilla Firefox, Netscape, Opera,
eccetera...) utilizzato dall'utente.
Al contrario, se noi digitiamo nella barra degli indirizzi del nostro browser l'url di una pagina contenente uno script php (ossia un pezzo di codice scritto in linguaggio php) il server elaborerà le istruzioni scritte dal phpista o dai phpisti malvisti che hanno curato la pagina ed in seguito restituirà il risultato di tale elaborazione. E' importante sottolineare che il PHP e un linguaggio lato client come il Javascript non sono in contrapposizione tra loro, ma si completano a vicenda: i phpisti (malvisti e non) possono infatti scrivere un pezzo di codice PHP per interrogare un database (ad esempio MySQL) e questo coloro che utilizzano il Javascript non lo possono fare...d'altro canto il Javascript permette un'effettiva interazione tra utente e pagina anche in seguito al caricamento della pagina stessa, con effetti grafici e applicazioni non realizzabili dai phpisti a causa della natura "lato server" del linguaggio di programmazione da loro utilizzato: forse è proprio per questo che sono malvisti!
Storicamente il linguaggio PHP nasce nel 1994 ad opera del programmatore danese Rasmus Lerdorf, che si può giustamente ritenere il capostipite dei phpisti malvisti. Da subito PHP ebbe una rapida diffusione grazie alla facilità di integrazione con l'HTML e nel vastissimo panorama dell'open-source fu notato da due giovani programmatori (Zeev Suraski e Andi Gutmans) che decisero di diventare dei phpisti malvisti a tempo pieno riscrivendo insieme a Lerdorf il motore del linguaggio, giunto alla sua terza versione, chiamandolo Zend dalle iniziali dei loro nomi.
Oggigiorno, grazie al supporto di una vastissima comunità di sviluppatori (i soliti phpisti malvisti), PHP è giunto il 24 agosto 2006 alla release della versione 5.1.6 in grado di supportare pienamente la programmazione ad oggetti. Quest'ultima versione, nonostante l'incredibile potenza e diffusione raggiunti dal linguaggio, è ancora totalmente gratuita ed open source e quindi viene da chiedersi come mai questi phpisti siano così malvisti!